Ovvero, come funziona in parole semplici..

DMR sta per Digital Mobile Radio, significa che la trasmissione attraverso questa tipologia di apparati non avviene in modo tradizionale come nei vecchi palmari. La trasmissione avviene in modalità DTMA. In sintesi, il segnale audio della nostra voce viene immediatamente digitalizzato, compresso e pacchettizzato in piccole porzioni di 30 millisecondi (27,5, per l'esattezza) della larghezza di banda della canalizzazione (12,5KHz). I due slot sono tra loro autonomi.

In questo modo un ponte potrebbe gestire due trasmissioni di due utenti in contemporanea senza che questi se ne accorgessero che il loro segnale viene "dilazionato" a blocchi di 27,5 msec. In ogni canale si potrebbero gestire due comunicazioni simultanee completamente indipendenti tra loro.

Alla fine per l'utilizzatore non cambia nulla. E allora perché passare al digitale? Semplice.. come appena accennato, possono convivere più trasmissione nello stesso canale senza darsi troppo fastidio come accadeva prima. Poi c'è la questione della copertura che, paragonata per stessa qualità audio, in digitale è ben superiore. Vedi disegno a lato.

 In altre parole, il raggio d'azione si allarga notevolmente proprio per la gestione e correzione dei pacchetti intrinseca al protocollo digitale con cui funziona il sistema.

L'argomento merita un approfondimento, ma senza troppo complicarvi la vita, vi rimando ad approfondire il tema su qualche articolo appositamente facilitato per diffondere meglio i principi senza diventare un trattato tecnico per esperti del settore. In tal caso meritano un salto le pagine di Rodolfo Parisio IW2BSF.

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