Per cominciare, chiariamo cosa sono i PIC.. Dai su, sicuramente lo sapete già e meglio di me, ma se così non fosse.. Sono dei piccoli integrati che, a differenza degli altri, si possono programmare e fargli fare quello che vogliamo noi. La sigla infatti stava per "Programmable Intelligent Computer" (1975), poi più spesso conosciuta transcodificata in "Programmable Interface Controller". Per ogni approfondimento vi rimando alla rete, per cominciare a Wikipedia ed al Dataset del produttore.

Ce ne sono di tante serie (a 8, 16, 32 bit), ma qui iniziamo con il giocare con il più piccolo, il PIC12F683 a 8 bit. Come i fratelli maggiori, il piccolo PIC qui a lato, dispone di porte di ingresso e uscita governabili a proprio piacere.. bello eh?

Per comunicare diamo uno sguarda a qualche semplice progetto presente in rete così da cominciare a capire cosa ci si può fare:

Attraverso i piedini di questo piccolo microprocessore, possiamo farlo interagire con il mondo esterno sia in ingresso che in uscita. Mentre il resto della complessità, passatemi la semplificazione, risiederà nelle righe di codice del programma che scriveremo al computer poi "insegneremo" al PIC attraverso una piccola interfaccia di collegamento che si collega al PC attraverso una delle porte USB disponibili. 

Cominciamo..?

 

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