Attivazione SOTA del 10 Giugno 2017, 100 anni dopo la 1° Guerra Mondiale...

Alle ore 4 del 24 maggio 1915 dal Forte Verena partì il primo colpo di cannone da parte italiana della Grande Guerra che sancì l'entrata del Regno d'Italia nel primo conflitto mondiale. Da qui si apri una lunga e triste pagina di storia sulla prima Guerra Mondiale fino alla fine del 1918.

Tra i molti capitoli che la contraddistingue, uno di questi ebbe come scenario la cima del Monte Ortigara che costò un inutile sacrificio umano di oltre 34mila vite contando entrambe le parti (anche se il bilancio più disastroso lo ebbero proprio gli italiani). Fu una delle battaglie con maggiori perdite umane ed iniziò il 10 giugno 1917 (ufficialmente, anche se alcune operazioni iniziarono già il giorno prima).

Dopo 100 anni, sabato 10 giugno 2017, siamo saliti sul Monte Ortigara per attivare la cima. Un occasione "per non dimenticare" come riporta la colonna spezzata posta sulla cima da alcuni superstiti nel 1920.

E già questo dice molto...

Partiti dallo spunto storico e storiografico di Ivano, avevamo questo appuntamento ancora da inizio anno. Solo che allora credevo di poter salire ed attivare molte altre cime nel frattempo. Non sono un particolare appassionato di storia, ma non nascondo che in questo ultimo biennio non sono mancate letture in proposito, riferimenti, ascolto di racconti, aneddoti, eccetera.

Dal punto di vista radio, abbiamo attivato 3 stazioni Radio (tutto con Yaesu FT-817) in contemporanea:

  • una 1° stazione VHF con direttiva 5 elementi su canna da pesca che ha spaziato tutto l'argo verso la pianura raccogliendo conferme di collegamento fino a metà penisola.
  • una 2° stazione HF con dipolo su linea bifilare (Norcal Doublet Dipole) sostenuta da una canna da pesca di 7 mt che ha spaziato a 365 gradi sul medio raggio dalla banda dei 20 mt ai 10.
  • una 3° stazione HF con cui ho sperimentato una EFHW di 20 mt su canna da pesca di 12m ponendo tutta l'eccedenza della filare in modalità slooper cercando di far tesoro delle preziose indicazioni di Vitaliano.

In concomitanza con il 90° dell'ARI, il team ha usufruito del call di sezione. Forse abbiamo voluto fare un po' troppe cose, troppe referenze, volevo fare troppe cose per bene, specie partendo con l'idea di recuperare i mesi in cui non sono riuscito a far nulla... nulla di montagna... nulla di radio...

Un piccolo rewind..

Mi sarei sicuramente dimenticato, ma Calendar ha la memoria di ferro, o meglio, di silicio, che è pur sempre il top rispetto al mio neurone. Non potevo perdere l'uscita in compagnia, la mia prima uscita dell'anno. Troppo tempo a digiuno di montagna. Mica partivo impreparato, eh?! Volevo riprendermi dall'annata scorsa.. anche quella prima, ad esser sincero... e quella prima ancora... e..vabbè! Ma neanche l'allenamento mi è riuscito in modo canonico. Soltanto una quantità smodata di ore passate davanti al computer, un mouse più pesante (servono braccia e spalle robuste per portare una canna da pesca da oltre 3kg, radio e batterie, mica ci si risparmia qui, eh?!).

Una settimana prima ho rinnovato il proposito condiviso un venerdì sera, un po' per caso. L'idea di far radio in compagnia, fare montagna in compagnia, fare radio-montagna in compagnia... sembrano ripetizioni queste, invece è pura filosofia on air... non so come altro spiegarlo.

C'era chi l'aveva già provata, chi di cime ne fa già tante, ma non aveva ancora saggiato l'ultima ensemble. Carichi ed organizzati, aspettavamo tutti la data del 10, eccetto il sottoscritto che lo era solo in testa, per il resto non aveva avuto un minuto libero. Lo zaino l'ho iniziato la sera-notte prima... più che lo zaino, ho aperto il portabagagli e ho buttato dentro il materiale e tutto il resto. La mattina sul posto, avrei finito l'assemblaggio prima di iniziare a camminare.

Un po' arrugginito l'avvio, ma ce l'abbiam fatta. Meno male c'erano molti sassi che si assestavano ad ogni passo così' da coprire il crick e crack di ginocchio operato e caviglie.. con l'età e gli acciacchi si diventa sempre più... crockkanti... non so se mi spiego.

Ho faticato un po' a salire e perso parecchio tempo a sbrogliare i 20 metri di filare (con filo interdentale semirigido) inevitabilmente riposti nello zaino non troppo bene. Mi son mangiato le dita a non aver usato il solito cartoncino, un sottile avvolgitore di filo per aquiloni, qualsiasi cosa avrebbe sicuramente ripagato dal lungo esercizio zen per non infierire, tagliuzzare o mordere quella stramaledettissima antenna (scusate lo sfogo).

Poco prima di attuare il pensiero malefico di rendere la EFHW perfetta solo per i 2mt, sono riuscito a sbrogliarla per poi completare il montaggio sulla nuova frusta in fibra di 12 metri ed oltre 3kg. Lo scopo era di salire in cima, salirci in compagnia e provare l'antenna smontata dal tetto di casa e montarla con questa configurazione a semi-slooper.

Questa particolare configurazione nasceva dalle sperimentazioni montane di Vitaliano per garantirsi il meglio di una End Field mezz'onda sapientemente ripiegata per abbassare l'angolo e "volare" così più lontano. Non era proprio la stessa cosa, ma volevo provare lo stesso. La propagazione non mi ha aiutato, il tempo rimasto non tanto, il caldo e l'insolazione l'ha rosolato, ma è stato bello lo stesso.

Grandissima ricezione, anche con attenuatore. Evidente diverso raggio d'azione rispetto al dipolo. Difficoltà a farmi sentire però (accidenti che fatica), ma mi sono ugualmente divertito anche se sono con 4 Qso confermati con un qrb massimo di 811, ma tra questi un S2S con l'angolo più lontano della Svizzera (era il Dent de Lys, HB/FR-018, vicino al Zurigo). Per il resto tante chiamate e tante attese a trovare uno spazio per farmi ascoltare. Forse ho incrociato pochi corrispondenti con reale voglia di tirar fuori qualcuno che gli arriva basso basso, ma pazienza. La prossima volta "prendo" un traliccio da almeno 3mila metri, toh! ;-)

Tra quelli che si sono fermati per chiedere o per un saluto, anche un alpino radioamatore (di cui non ricordo il nome, chiedo scusa), che aveva già attivato la cima in altre occasioni e, malgrado la quantità ferrosa di quel suolo dal passato bellico, da lì funzionasse bene solo il dipolo, con le verticali han sempre sofferto. Uno sprono a riprovare un giorno ancora da lì sopra..

Compagnia, storia, montagna, radio, due chiacchiere con alpini passati a salutare, una birra accompagnata da una buona fetta di dolce a chiusura della giornata. Si, è vero, ho perso gamba, fiato, orecchio per la radio, ma la voglia, la voglia vera di tutta questa filosofia di montagna e radio, quella c'è ancora tutta... e scalpita per rigarsi sentire.

Devo solo uscire più spesso....

 

Un grazie ai compagni di ventura ed a tutti coloro che mi istigano mentre raccontano le loro sperimentazioni, idee e attivazioni e quanto pazientemente rispondono pazientemente ai miei dubbi che sono la mia unica certezza... 

Scheda

Area Veneto - Altipiano di Asiago
Cima Monte Ortigara
Quota 2.106
Sota I/VE-302 (Sota Internazionale)
I/VE-016 (MQC WxM Watt per Miglio)
GPS 46,0074338, 11,5072706
Locator JN56SA
 
 
 
 
 
 
 

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