Broadcast, una fetta del "Pianeta Radio" solo da ascoltare...

Il piacere di ascoltare la radio broadcast nasce prima ancora della voglia di trasmettere. Da piccolo c'era un po' questa sfida anche per le emittenti in FM 88-108, specie quando c'erano le radio libere che non diffondevano il loro segnale grazie ad una complessa rete di ponti ripetitori, ma solamente dalla loro sede e spesso con mezzi di fortuna o non propriamente ortodossi. A quei tempi anche pochi chilometri in più di copertura era un'impresa ed ascoltarle non era sempre così scontato come accade oggi.

Poi il fascino delle emittenti lontane e lontanissime, il fascino delle radio d'epoca dei nostri genitori e nonni, il fascino di chi sa riportare in funzione e a nuova vita un vecchio esemplare. Qui Sandro (Sierra 1) l'ha fatta da padrone, e una grandissima fetta della "voglia di radio" che ci troviamo addosso ancora oggi, la dobbiamo proprio a lui... e certamente siamo veramente in tanti.. anche chi ormai non usa e pensa più alla radio.. se solo gli accenni "Sierra" ribatte subito rispondendo "Sandro"!! Grande!!!

Il broadcast, proprio per le sue lunghe distanze che fanno il giro del mondo, fa sopravvivere il fascino per la radio ancora oggi, malgrado internet, digitalizzazioni e tecnologie abbiano spostato l'ago della bilancia un po' altrove.

C'è poi un'altra grandissima leva che corona tutto questo. L'informazione presa da internet, Wikipedia e televisione è servita cucinata, e masticata, pronta per essere ingerita. Ascoltare un'emittente dall'altra parte del mondo, con la difficoltà di trovare l'antenna nella posizione migliore, aguzzare l'orecchio ogni volta che il fruscio (qrm e qsb spesso assieme) e riuscire nonostante tutto ad ascoltare alla fonte conoscenze, informazioni, lingue, culture, usante ed eventi... regala un emozione che è difficile da riportare in lettere. Non entro in merito alla bontà dell'infromazione, ma solo alla comodità accendere una Radio, cercare l'emittente, migliorare l'antenna per sentirla meglio, combattere con le difficioltà di ricezione rispetto a pigiare un bottone del telecomando TV e vegetare di fronte al televisore... non c'è storia, l'emozione della radio non si riesce a spiegare, ma a viverla è tutta un'altra musica.

Se ne avete una, vale la pena accenderla. Dove la lingua dovesse diventare un problema, esistono anche programmazioni in inglese, e molte anche in lingua italiana. La rete è fitta di informazioni autorevoli ed aggiornate che non serve ripetere qui. Tra queste pagine piuttosto, ci sbilanceremo a riportar nota delle antenne più appropriate allo scopo oppure dei nostri stessi ascolti.

 

Frequenze, Emittenti e programmi

 

Approfondimenti

 

Radio

Ognuno ci mette le proprie ragioni, ma di fatto è così. Per un motivo o per l'altro, abbiamo da qualche parte una radio (qualcuno, anche più d'una) di cui non ci vogliamo proprio separare anche se non la accendiamo più da parecchio tempo. Può trattarsi di un vecchio RTX, una radio broadcast d'epoca, il baracchino della buona vecchia 27 con cui abbiamo iniziato, il grosso ricevitore HF surclassato dai più moderni e performanti, la radiolina o il portatile, non importa cosa sia. Pur non accendendoli più da anni, guai a chi ce lo tocca. A volte poi la moda scavalca anche i vecchi amori e si finisce per dar via la radio, ne terremo comunque il ricordo.

Qualche radio tra quelle che ci sono capitate in mano nel corso degli anni che non ho più ma che ricordo volentieri..

  • Geloso G.4/216 HF - Un ricevitore valvolare per le bande radioamatoriali HF
  • Kenwood R-1000
  • Yaesu FRG-9600
    Questo è un ricevitore Vhf/Uhf che di broadcast riceve solo la FM commerciale 88-108 e la TV quando ancora viaggiava in analogico, il resto era rivolta all'ascolto delle comunicazioni di servizio, ponti radioamatoriali e commerciali, ecc.
  • Icom IC-PCR1000
    Ricevitore interamente controllato da PC, senza sarebbe impossibile, oltre alle connessioni, ha solo altoparlante ed interruttore di accensione.
  • E molte altre.

Poi ci sarebbero gli RTX con cui abbiamo fatto tutti tanta esperienza d'ascolto sia nelle frequenze consentite che nelle limitrofi o dove la radio riusciva ad arrivare in qualche modo. Ma questa è un'altra storia.