Certificazioni e omologazioni

L'intento è quello di fare un po' di chiarezza sugli apparati realmente omologati per uso PMR e LPD grazie ad un esauriente spiegazione condivisa pubblicamente nel gruppo Facebook "radioamatori, autocostruttori.." in cui sono spiegati bene i concetti di omologazione ed utilizzo degli apparati radio omologati e chi può farlo.

In tanti si trovano ad acquistare apparati credendo che siano per uso libero quando poi non lo sono, altri, convinti di avere un apparato per uso libero, in realtà possiedono un apparato difforme dalla normativa e questo accade spesso anche con marche famose e con apparati notoriamente certificati.
Come è possibile?

Anche se si acquista un apparato certificato o omologato, che dir si voglia, per uso PMR LPD si deve tenere presente che oramai quasi tutti gli apparati sono prodotti per il mercato mondiale e che le restrizioni variano in base allo stato in cui vengono utilizzati. Detti apparati hanno quindi la possibilità di essere configurati in più modi.
 La configurazione può avvenire o tramite jumper interni o da tastiera, una precisa norma europea recita però che la funzione di impostazione del paese (abilitazione funzioni) debba essere comunque inibita da un blocco interno.

Per l'Europa i canali a d uso libero sono:
 - PMR da 1 a 8 con Pwr max 500 mW.
 - LPD da 1 a 20 con Pwr max 10 mW.
 - Ulteriore restrizione per l'Italia su LPD è che i canali utilizzabili sono da 1 a 10 e solo in ambiente chiuso.

La certificazione degli apparati avviene in base a principi molto selettivi e tramite istituti all'uopo abilitati, che per una "certificazione disattenta" rischiano molto sono quindi da escludere "furbate". Peraltro le normative di certificazione tra PMR e LPD sono differenti, quindi un apparato o, è certificato PMR o, lo è LPD non possono esistere apparati certificati PMR e LPD perché una certificazione sarebbe conflittuale all'altra.
Quegli apparati dichiarati PMR e LPD di fatto sono stati presentati per la certificazione una volta abilitati solo alla funzione PMR ed una volta solo come LPD hanno quindi due certificazioni che non possano però coesistere fisicamente sul medesimo apparato.

Quando parlo di apparato presentato alla certificazione, ovviamente intendo un apparato campione, è poi chi ottiene la certificazione (produttore o importatore) che si impegna a distribuire solo apparati con funzioni identiche a quelle per cui è stato omologato. Vediamo quindi perché si trovano in commercio apparati che hanno più canali, funzioni o potenza rispetto a quanto previsto in omologazione.
I motivi possono essere due
1) dopo l'acquisto l'apparato è stato sbloccato rispetto alle funzioni previste, tipicamente agendo sui ponticelli di sblocco
2) l'apparato riporta la dizione "solo per esportazione"

Difatti è possibile in una sola certificazione avere indicate piú configurazioni dell'apparecchio raggruppate per categoria, in cui ogni categoria corrisponde ai requisiti di un determinato paese, il costruttore o importatore dichiara quindi che immetterà in ogni paese gli apparati configurati per la categoria del paese stesso. Di fatto l'indicazione "solo per esportazione" applicata sulla scatola o indicata in fattura, vuole dire "attenzione questo apparato non è certificato per il paese ove lo acquisti e può essere usato solo nei paesi ove questa configurazione è consentita."

Riepilogando per l'Italia
 - PMR da 1 a 8 con Pwr max 500 mW.
 - LPD da 1 a 10 con Pwr max 10 mW. (Solo all'interni di edifici)
 - L'apparato deve essere PMR o LPD non può fare ambo le funzioni.
 - I canali LPD da 11 a 69 sono vietati
 - I toni CTCSS e DCS sono ammessi solo in PMR non esistono errori del genere, oramai quasi tutti gli apparati sono prodotti per il mercato mondiale, le restrizioni variano in base allo stato in cui vengono utilizzati.

Detti apparati hanno quindi la possibilità di essere configurati in piú modi.
 La configurazione può avvenire o tramite jumper interni o da tastiera, una precisa norma europea recita però che la funzione di impostazione del paese (abilitazione funzioni) debba essere comunque inibita da un blocco interno.
 Per l'Europa i canali a d uso libero sono:
 - PMR da 1 a 8 con Pwr max 500 mW.
 - LPD da 1 a 20 con Pwr max 10 mW.
 - Ulteriore restrizione per l'Italia su LPD è che i canali utilizzabili sono da 1 a 10 e solo in ambiente chiuso.

Infine un suggerimento, pagare sempre il bollettino di 12 euro, aldilà del fatto che è dovuto, in caso di utilizzo di un apparato non certificato (es un Baofeng UV5 o uno sbloccato) cosa che sconsiglio in quanto non regolare, fermo restando che stia però operando su una frequenza autorizzata dal pagamento del bollettino stesso, il reato di "Esercizio radioelettrico non autorizzato" che può riportare fastidiose conseguenze si trasforma in "esercizio radioelettrico non conforme" poiché grazie al bollettino si è autorizzati ad utilizzare tale frequenza ma lo stiamo facendo in modo non conforme a quanto ci è permessi (uso di apparato non certificato/omologato).

In caso di verbale, pretendere quindi che sia dato atto che è stato pagato il bollettino e che si era con un apparato che operava su una delle frequenze previste con tale pagamento (cosa essenziale). Chiedere quindi di essere invitati a presentarsi entro 15 giorni con la stazione resa conforme ai prescritti autorizzativi. A questo punto presentarsi all'invito con un apparato omologato per tale servizio.

Infine, sistemi di estensione di rete per mezzo internet o sistemi detti "parrot" non sono regolari poiché:
1) la persona legittimata (da bollettino) è la sola che può utilizzare e quindi parlare all'apparato radio, mentre usualmente questi dispositivi operano automaticamente ergo è un "esercizio radioelettrico non autorizzato"
2) l'apparato, anche se certificato deve rispondere ai requisiti di certificazione, ovvero antenna solidale ed alimentazione autonoma entro contenuta, fatti difficilmente riscontrabili nei dispositivi automatici.

[fonte FaceBook - gruppo "radioamatori, autocostruttori.."]