Una nuova spedizione scientifica scenderà sul Titanic

Ad 3787 metri di profondità, il più famoso dei relitti torna a far parlare di se. Una corte federale ha autorizzato una compagnia di salvataggio a portare avanti il piano di recupero del telegrafo del grande transatlantico impiegando un piccolo robot telecomandato. Dopo quasi 110 anni, vogliono recuperare la radio (o ciò che ne resta), senza la quale non sarebbe stato possibile inviare alcun segnale di soccorso.

A quel tempo le apparecchiature erano di legno (a Villa Grifoni di Sasso Marconi è esposta una riproduzione della radio installata sul Titanic) e si trova sott'acqua da più di 100 anni ad una profondità in cui la pressione "preme" con 380kg ogni centimetro quadrato. Difficile immaginarlo, non è vero? 

Indubbio il valore storico, educativo e culturale dell'intento (ma probabilmente cercano anche dell'altro). Tuttavia è anche in impresa un po' discutibile, se volessimo guardare rispettosamente al relitto come una tomba che custodisce oltre 1500 persone, vittime di un drammatico viaggio inaugurale.

Il contributo di IK2SOB nel Forum ARI Fidenza (segui il link) da cui abbiamo appreso la notizia, merita certamente una lettura per conoscerne i dettagli di questo nuovo capitolo sul Titanic. Con l'occasione vi rimando anche alla notizia trapelata ad inizio anno secondo la quale a luglio 2019 un sottomarino sceso nei pressi del relitto, ha urtato il Titanic (rif. Repubblica che cita il Telegraph). Immagino che questo piccolo incidente abbia fatto accelerare i tempi.